Sunday Gospel Archivio
Le raccolte delle meditazioni del M° Aurelio Pitino

#lsgcsundaygospel 📖🔥09/08/2026 «Coraggio, sono Io, non abbiate paura!» (Mt 14:27). Fidarsi di questa parola può portare al di là di ciò che sentiamo naturalmente possibile. L’uomo non cammina sulle acque, non può liberarsi dal peso della sua carne (e Dio neanche glielo chiede!). Gesù, può però insegnargli a non rimanere preda del proprio caos interiore e a fare strada nella vita in mezzo ad acque agitate da forze avverse. A Pietro, Gesù qualcosa l’ha concesso. Certo, la paura lo farà comunque affondare, perché il discepolo non può proporsi di imitare il Cristo che cammina sulle acque, non ne è capace di per sé. Può farlo per grazia, perché un altro lo chiama e gli apre una strada nel mare. Sprofondare sarà inevitabile: ma proprio quando l’abisso ci inghiotte, il Risorto ci tende la mano. Buona 2ª domenica d’agosto… e congratulazioni ai cori della LSGCCommunity Choir (Modica/Torino/Agrigento) per la buona riuscita della prima edizione del Modica Gospel Explosion! Un caro saluto alle sorelle ischitane: ci siete mancate tantissimo!!!

#lsgcsundaygospel🙏🏻🔥02/08/2026 «Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati...» (Mt 14:14). Sorprende, prima di tutto, la pazienza di Gesù e la Sua compassione. Di fronte alla folla che lo rincorre e – per così dire – non lo lascia in pace – diceva Papa Francesco –, Gesù non reagisce con irritazione, non dice: «Questa gente mi dà fastidio». No, no. Ma reagisce con un sentimento di compassione, perché sa che non Lo cercano per curiosità, ma per bisogno. Ma stiamo attenti: compassione – quello che sente Gesù – non è semplicemente sentire pietà; è di più! Significa com-patire, cioè immedesimarsi nella sofferenza altrui, al punto di prenderla su di sé. Così è Gesù: soffre insieme a noi, soffre con noi, soffre per noi. Buona prima domenica di agosto!🔆🙏🏻😇🌺🎶🏖️

#lsgcsundaygospel 📖🔥 26.07.2026 «Il regno dei cieli come una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci… quando è piena, i pescatori la tirano a riva, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi…» (Matteo 13,47-50). Gesù paragona poi il Regno dei Cieli a una rete che raccoglie ogni genere di pesci, che apre le sue braccia a tutti indistintamente. Alla fine, tutti affrontano anche un esame, un giudizio, come quello che emettono i pescatori sui pesci in riva al mare per eliminare quelli che non sono buoni. Questa parabola, pertanto, è una metafora della fine del mondo, del giudizio finale che precede il possesso definitivo del Regno da parte di coloro che lo hanno meritato durante la vita. «È da notare – scrive san Tommaso d’Aquino – che la beatitudine si concede in proporzione a quanto avremo amato e non in proporzione a ogni altra virtù». In definitiva, il modo migliore di comprare il tesoro nel campo o la perla preziosa, cosa che ci farà diventare realmente pesci buoni, sarà il nostro amore a Dio e agli altri. E di questo saremo giudicati: «Alla fine – ha scritto san Giovanni della Croce – ti esamineranno sull’Amore; impara ad amare come Dio vuol essere amato». Buona domenica e auguri a tutte le Anna (madre della Vergine Maria) e Festa dei Nonni: auguri!

#lsgcsundaygospel📖🔥19.07.2026 «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami» (Matteo 13:31-32).Il granello di senape, pur essendo il più piccolo di tutti i semi, tuttavia si sviluppa sorprendentemente fino a diventare un albero in cui trovano alloggio gli uccelli del cielo. Il Regno dei Cieli è iniziato in un modo molto piccolo, insignificante, come il granello di senape, con il Signore Gesù è l'umile umanità che compie l'opera di Dio senza tanto chiasso, senza pubblicità, e di fatto cade a terra e muore. Allora il regno cominciò in Atti degli Apostoli a crescere meravigliosamente, e oggi si è diffuso in ogni direzione in tutto il mondo, così che la cristianità è diventata un grande albero nel mondo. Questa vasta crescita, tuttavia, ha attratto gli uccelli del cielo, che sono stati visti rappresentare i poteri spirituali della malvagità di Satana. Gli spiriti maligni hanno approfittato di questa grandezza esteriore e il regno, una volta puro, è stato fortemente infiltrato dall'influenza satanica. Essendo opera di Satana, questo ovviamente corrisponde alla zizzania della parabola precedente. Questi uccelli si vedono chiaramente oggi nella vita e nelle persone che incontriamo e nelle esperienze che viviamo nel cammino della nostra vita... Ecco perché Gesù ci insegna a essere...«Prudenti come serpenti, semplici come colombe» (Matteo 10:16). Buona domenica di mezzo luglio! 🤗🙏🏻 🔆😇🌻❤️
