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Sunday Gospel

Il nostro canto è anche preghiera, «Lampada ai miei passi è la Tua Parola» (Salmo 119:105).
Ogni domenica il nostro Direttore, M° Aurelio Pitino, ci dà modo di meditare insieme sulla Parola.
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#lsgcsundaygospel πŸ“–πŸ”₯  04.10.2026 «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra angolare…» (Mt 21:42).
Oggi il Vangelo ci presenta una parabola drammatica, con un epilogo triste (cfr Mt 21,33-43). Il padrone di un terreno vi ha piantato una vigna e l’ha ben curata; poi, dovendo partire, la affida a dei contadini. Al momento della vendemmia, manda i suoi servi a ritirare il raccolto. Ma i contadini li maltrattano e li uccidono; allora il padrone manda suo figlio, e quelli uccidono perfino lui. Come mai? Che cosa è andato storto? Con questa parabola, Gesù ci ricorda cosa succede quando l’uomo si illude di farsi da sé e dimentica la gratitudine, dimentica la realtà fondamentale della vita: che il bene viene dalla grazia di Dio, che il bene viene dal Suo dono gratuito. Quando si scorda questo, la gratuità di Dio, si finisce col vivere la propria condizione e il proprio limite non più con la gioia di sentirsi amati e salvati, ma con la triste illusione di non aver bisogno né di amore, né di salvezza. Si smette di lasciarsi voler bene e ci si ritrova prigionieri della propria avidità, prigionieri del bisogno di avere qualcosa in più degli altri, del voler emergere sugli altri. È brutto, questo processo, e tante volte succede a noi. Pensiamoci sul serio. Da qui provengono tante insoddisfazioni e recriminazioni, tante incomprensioni e tante invidie; e, spinti dal rancore, si può precipitare nel vortice della violenza. L’ingratitudine genera violenza, ci toglie la pace e ci fa sentire e parlare urlando, senza pace, mentre un semplice “grazie” può riportare la pace. Dio può trasformare il rifiuto e la debolezza in fondamento e meraviglia, e invita a fidarsi del Suo disegno anche quando ciò che appare inutile o scartato sembra insignificante. Buona 1ª domenica di ottobre! Auguri di buon onomastico ai Francesco e alle Francesca πŸ’πŸ’…e buon 33°Anniversario agli Anno Domini Gospel Choir!πŸ’πŸ’ πŸŽ‚πŸ₯‚πŸΎπŸ™πŸ˜‡βœ¨πŸ€—

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#lsgcsundaygospel πŸ“–πŸ”₯06.09.2026 «Perché dove sono due o tre riuniti nel Mio nome, lì sono Io in mezzo a loro…» (Mt 18:20). Se mio fratello commette una colpa contro di me, io devo usare carità verso di lui e, prima di tutto, parlargli personalmente, facendogli presente che ciò che ha detto o fatto non è buono. Questo modo di agire si chiama correzione fraterna: essa non è una reazione all’offesa subita, ma è mossa dall’amore per il fratello. E se il fratello non mi ascolta? Gesù nel Vangelo odierno indica una gradualità: prima tornare a parlargli con altre due o tre persone, per aiutarlo meglio a rendersi conto di quello che ha fatto; se, malgrado questo, egli respinge ancora l’osservazione, bisogna dirlo alla comunità; e se non ascolta neppure la comunità, occorre fargli percepire il distacco che lui stesso ha provocato.
Ciascuno, consapevole dei propri limiti e difetti, è chiamato ad accogliere la correzione fraterna e ad aiutare gli altri con questo particolare servizio. Un altro frutto della carità nella comunità è la preghiera concorde. La preghiera personale è certamente importante, anzi, indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità che – pur se molto piccola – è unita e unanime, perché essa riflette la realtà stessa di Dio Uno e Trino, perfetta comunione d’amore. Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo. Buona prima domenica di settembre! πŸ€—πŸ™πŸ» πŸ”†πŸ˜‡ πŸ‡β€οΈ

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#lsgcsundaygospel πŸ“–πŸ”₯30.08.2026 «Se qualcuno vuole venire dietro a Me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e Mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa Mia, la troverà…» (Mt 16:24-25).
Sempre, anche oggi, la tentazione è quella di voler seguire un Cristo senza croce, anzi, di insegnare a Dio la strada giusta, ma Gesù ci ricorda che la Sua Via è la Via dell’amore, e non c’è vero amore senza il sacrificio di sé. Siamo chiamati a non lasciarci assorbire dalla visione di questo mondo, ma ad essere sempre più consapevoli della necessità e della fatica per noi cristiani di camminare contro-corrente e in salita.
Il Vangelo odierno è un invito a rinnegare sé stessi e a prendere la propria croce come simbolo di sacrificio e fede e suggerisce che chi desidera seguire Gesù deve abbandonare la propria vita egoista e sacrificarla per causa di Dio: solo l’Amore dà senso e felicità alla vita!
Spendere i propri talenti, le proprie energie e il proprio tempo solo per salvare, custodire e realizzare sé stessi, conduce in realtà a perdersi, ossia a un’esistenza triste e sterile. Invece viviamo per il Signore, serviamoLo con tutte le nostre forze, rifuggiamo il...«Lo faccio poi…» e impostiamo la nostra vita sull’amore e su… «Lo faccio adesso», come ha fatto Gesù: potremo assaporare la gioia autentica, e la nostra vita non sarà sterile ma feconda... Buona domenica di fine agosto! πŸ€—πŸ™πŸ» πŸ”†πŸ˜‡ 🌻❀️

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#lsgcsundaygospel πŸ™πŸ»πŸ”₯ 23/08/2026 «Ma voi, chi dite che Io sia?» (Mt 16,15). Ogni giorno, ad ogni ora della storia, dobbiamo sempre porre attenzione a questa domanda. Se non vogliamo che il nostro essere cristiani si riduca solo ad una serie di funzioni e rituali è importante uscire dal rischio di una fede stanca e statica, per chiederci: chi è oggi per noi Gesù Cristo? Che posto occupa nella nostra vita e nell’azione della Chiesa? Come possiamo testimoniare questa speranza nella vita di tutti i giorni e annunciarla a coloro che incontriamo se poi, per primi, cadiamo nel nostro orgoglio, nel tenerci tutto dentro e non siamo capaci di essere chiari, schietti nella verità come lo è stato Gesù? Il Salmo 137 della Liturgia odierna recita: «Il cuore aperto, rifiorisce per il Tuo amore Signore…». A pieno cuore, Signore a Te canto, Ti ringrazio perché mi hai ascoltato, a nessun altro voglio cantare, non cerco idoli di pietra o di potere. Amore che non smette, amore che non tradisce. Cuore che non sa stare chiuso, ti ho chiesto luce e forza, e tu hai sciolto i nodi della mia stanchezza, mi hai fatto rifiorire. Tu non stai dalla parte dei prepotenti, ti chini, ti pieghi, guardi verso chi non ha difese. L’orgoglioso per te è come un muro che chiude fuori il cielo. Al mio fianco cammina sempre, Gesù, Amico fedele, non lasciare incompiuta l’opera delle Tue mani… Buona domenica con tutto il cuore!

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