Sunday Gospel
Il nostro canto è anche preghiera, «Lampada ai miei passi è la Tua Parola» (Salmo 119:105).
Ogni domenica il nostro Direttore, M° Aurelio Pitino, ci dà modo di meditare insieme sulla Parola.

#lsgcsundaygospel ๐๐ฅ 26.07.2026 «Il regno dei cieli come una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci… quando è piena, i pescatori la tirano a riva, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi…» (Matteo 13,47-50). Gesù paragona poi il Regno dei Cieli a una rete che raccoglie ogni genere di pesci, che apre le sue braccia a tutti indistintamente. Alla fine, tutti affrontano anche un esame, un giudizio, come quello che emettono i pescatori sui pesci in riva al mare per eliminare quelli che non sono buoni. Questa parabola, pertanto, è una metafora della fine del mondo, del giudizio finale che precede il possesso definitivo del Regno da parte di coloro che lo hanno meritato durante la vita. «È da notare – scrive san Tommaso d’Aquino – che la beatitudine si concede in proporzione a quanto avremo amato e non in proporzione a ogni altra virtù». In definitiva, il modo migliore di comprare il tesoro nel campo o la perla preziosa, cosa che ci farà diventare realmente pesci buoni, sarà il nostro amore a Dio e agli altri. E di questo saremo giudicati: «Alla fine – ha scritto san Giovanni della Croce – ti esamineranno sull’Amore; impara ad amare come Dio vuol essere amato». Buona domenica e auguri a tutte le Anna (madre della Vergine Maria) e Festa dei Nonni: auguri!

#lsgcsundaygospel๐๐ฅ19.07.2026 «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami» (Matteo 13:31-32).Il granello di senape, pur essendo il più piccolo di tutti i semi, tuttavia si sviluppa sorprendentemente fino a diventare un albero in cui trovano alloggio gli uccelli del cielo. Il Regno dei Cieli è iniziato in un modo molto piccolo, insignificante, come il granello di senape, con il Signore Gesù è l'umile umanità che compie l'opera di Dio senza tanto chiasso, senza pubblicità, e di fatto cade a terra e muore. Allora il regno cominciò in Atti degli Apostoli a crescere meravigliosamente, e oggi si è diffuso in ogni direzione in tutto il mondo, così che la cristianità è diventata un grande albero nel mondo. Questa vasta crescita, tuttavia, ha attratto gli uccelli del cielo, che sono stati visti rappresentare i poteri spirituali della malvagità di Satana. Gli spiriti maligni hanno approfittato di questa grandezza esteriore e il regno, una volta puro, è stato fortemente infiltrato dall'influenza satanica. Essendo opera di Satana, questo ovviamente corrisponde alla zizzania della parabola precedente. Questi uccelli si vedono chiaramente oggi nella vita e nelle persone che incontriamo e nelle esperienze che viviamo nel cammino della nostra vita... Ecco perché Gesù ci insegna a essere...«Prudenti come serpenti, semplici come colombe» (Matteo 10:16). Buona domenica di mezzo luglio! ๐ค๐๐ป ๐๐๐ปโค๏ธ

#lsgcsundaygospel๐๐ฅ12.07.2026 «Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno…» (Mt 13:23).๐๐ป๐โค๏ธ๐ป
In questa parabola Gesù ci dice che Dio getta il seme della Sua parola su ogni tipo di terreno, cioè in qualunque nostra situazione: a volte siamo più superficiali e distratti, a volte ci lasciamo prendere dall’entusiasmo, a volte siamo oppressi dalle preoccupazioni della vita, ma ci sono anche i momenti in cui siamo disponibili e accoglienti. Dio è fiducioso e spera che prima o poi il seme fiorisca. Egli ci ama così: non aspetta che diventiamo il terreno migliore, ci dona sempre generosamente la Sua parola. Forse proprio vedendo che Lui si fida di noi, nascerà in noi il desiderio di essere un terreno migliore. Buona domenica a tutti e ciascuno! ๐ค๐๐ป๐๐๐ถโค๏ธ

#lsgcsundaygospel๐๐ฅ05.07.2026 «Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro…» (Mt 11:28). Nel Padre, Gesù trova il Suo riposo, e la Sua pace può essere rifugio per tutti quelli che sono stati provati dalla vita. Gesù è umile, e l’umiltà è sorella della semplicità. Quando impariamo ad essere felici attraverso la semplicità, allora molte complicazioni svaniscono, spariscono molti bisogni, e finalmente possiamo riposare. Gesù ci invita a seguirLo, non ci inganna: essere con Lui è portare il Suo giogo, accettare l’esigenza dell’amore. Non ci verrà risparmiata la sofferenza, ma il suo peso è leggero, perché la nostra sofferenza non ci verrà causata dal nostro egoismo, ma che soffriremo solo quanto sia necessario e basta, per amore e con l’aiuto dello Spirito. Inoltre, non dimentichiamo, «le afflizioni che si soffrono per Dio vengono raddolcite dalla speranza…». Buona prima domenica di luglio e una preghiera per tutti e ciascuno!๐ค๐๐ป ๐๐ ๐ปโค๏ธ
